Il Premio 2019 -

Il Premio 2019

OPERA VINCITRICE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA
BARBARA CAPPOCHIN

 9° EDIZIONE 

FEDERAL SCHOOL ASPERN
Vienna - Austria

 FASCH&FUCHS.ARCHITEKTEN
 
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Motivazione della Giuria
La scuola si trova all’interno di un distretto di espansione urbana nel nord-est di Vienna e rappresenta un elemento importante per creare l'identità del nuovo quartiere.
L’edificio posizionandosi sul perimetro del lotto disponibile si chiude su tre lati per aprirsi, internamente, verso il parco che diventa parte integrante dell’architettura; gli elementi laterali delle scale, la trasparenza del prospetto interno, il sistema delle terrazze e delle coperture accentuano e valorizzano questa continuità tra lo spazio aperto e quello costruito.
Il progetto traspone in modo coerente e funzionale le esigenze dettate dal programma che prevedeva la realizzazione di una scuola organizzata sui nuovi concetti educativi e modalità di apprendimento aperte basate sulle relazioni tra più classi.
La disposizione e sovrapposizione dei livelli, la permeabilità degli spazi interni, la continuità tra spazi pubblici, spazi della didattica e giardino conferiscono all’edificio un carattere inclusivo e accogliente.



 

MENZIONE D'ONORE 

BERKAPPELLE WIRMBODEN
Schnepfau - Austria

INNAUER MATT ARCHITEKTEN 
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Motivazione della Giuria
Un luogo di spiritualità non è solo uno spazio è anche un rituale, una relazione con il contesto e con le persone. In questo senso questa cappella ha trasformato un piccolo prato in un luogo di incontro, di commemorazione e di riflessione; diventando così un luogo simbolo dell’identità stessa della comunità di Wirmboden che lo ha concepito e costruito.
Il piccolo edificio riesce a relazionarsi con l'immensità del paesaggio circostante, mentre il suo interno semplice e umile definisce uno spazio caratterizzato da un’atmosfera eterea e contemplativa. L’utilizzo di tecniche costruttive e materiali locali contribuiscono notevolmente all’integrazione con il contesto.



 

MENZIONE D'ONORE

BOTANICAL GARDEN 
Art Biotop Water Garden

 Tochigi - Japan

JUNYA ISHIGAMI + ASSOCIATES
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Motivazione della Giuria
Con il progetto del Botanic Garden Art l'architetto giapponese Junya Ishigami propone una propria visione dell'architettura e del paesaggio che vede gli elementi naturali - alberature, vegetazione, acqua – diventare i principali materiali da costruzione del proprio progetto.
Un risultato spettacolare, capace di costruire uno spazio libero, da attraversare e vivere poeticamente, all'ombra degli alberi tra muschi, pietre e acqua.
La magistrale composizione degli elementi orizzontali del suolo si compongono con la verticalità dei fusti degli alberi e con il tetto delle fronde, a formare una suggestiva atmosfera di spazio "interno", anche se all'aperto.
L'architetto usa i materiali vegetali in maniera tettonica realizzando un "paesaggio naturale costruito" di rara bellezza e intensità.



 

MENZIONE D'ONORE

BRICK CAVE

Hanoi - Vietnam

H&P ARCHITECTS
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Motivazione della Giuria
L’edificio si trova in un comune suburbano di Hanoi - che ha subito un rapido processo di urbanizzazione - inserendosi perfettamente all'interno di un contesto urbano disomogeneo, senza isolarsi, ma definendo uno spazio protetto di altissima qualità.
L'involucro esterno e il volume interno creano uno spazio intermedio fatto di giochi di luce e ombre, dove cresce anche la vegetazione, formando un ambiente intimo che, pur trovandosi in mezzo al tessuto urbano, crea un mondo proprio.
I due strati esterni, integrati tra loro, funzionano come un filtro per eliminare gli aspetti negativi dell'ambiente circostante e portare la natura all'interno, definendo piccoli spazi familiari e domestici, idonei ad essere utilizzati diversamente nei differenti momenti della giornata adattandosi alle esigenze del clima monsonico tropicale del nord del Vietnam.


 

SEZIONE REGIONALE




OPERA VINCITRICE DEL PREMIO REGIONALE

C
AVEA ARCARI
Zovencedo (VI)

DAVID CHIPPERFIELD ARCHITECTS

 

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Motivazione della Giuria:
Cava Arcari è una cava in galleria a sviluppo orizzontale che si trova nella zona dei Colli Berici nella provincia di Vicenza.
Lo spazio stesso della grotta è, nella sua forma originale, il risultato affascinante del lavoro dell'uomo e, in questo senso, è già architettura.
Il progetto nasce dal vuoto e con piccoli interventi genera uno spazio polifunzionale che enfatizza il fascino e le caratteristiche del luogo definendo, in una dimensione poetica, un nuovo rapporto tra uomo e natura.
Il ridisegno del suolo attraverso semplici addizioni fatte di podi e gradinate in pietra, in contrapposizione con la linea di taglio netta del soffitto riesce a creare un effetto potente che riporta alla memoria l’intensità degli spazi dei teatri classici.
Solo due i materiali utilizzati: la Pietra Bianca di Vicenza e lo specchio d'acqua che riflette le luci artificiali – sapientemente organizzate - sulle pareti e sul soffitto scolpiti dai tagli nella roccia.


 

MENZIONE D'ONORE

NUOVO POLO URBANISTICO DELL'UNIVERSITA' DI PADOVA

Padova

Proger s.p.a - Pooleng s.r.l. - Manens Tifs s.p.a. - Paolo Portoghesi Architetto




 

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Motivazione della Giuria
Il nuovo polo umanistico dell’Università di Padova si inserisce all’interno dell’area nell’ex ospedale geriatrico in modo rispettoso del contesto di cui valorizza le emergenze architettoniche e gli spazi aperti dei cortili ridefinendo un nuovo sistema di relazioni tra il complesso edilizio e la città.
Il complesso progetto funzionale che comprende biblioteche, aule e uffici dei dipartimenti viene declinato grazie ad una attenta operazione di recupero dell’architettura ottocentesca e attraverso la demolizione delle parti incongrue. L’inserimento dei nuovi volumi consente, infine, di ridefinire i rapporti tra pieni e vuoti creando spazi permeabili al tessuto urbano circostante.


 

MENZIONE D'ONORE

FINAL OUTCOME - AMAA WORKSHOP

Arzignano (VI)

AMAA collaborative architecture office research and development
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Motivazione della Giuria
All’interno di un intervento più ampio di rigenerazione di un’area ex industriale, il progetto del piccolo volume per uffici che ospita la sede di AMAA rappresenta un buon esempio di riuso di un fabbricato esistente attraverso l’inserimento al suo interno di un nuovo volume completamente indipendente.
Attraverso la trasparenza delle superfici vetrate perimetrali l’edificio crea relazioni con le geometrie dell’involucro esistente a cui rimanda anche l’uso di materiali che richiamano la tradizione industriale.